giovedì 16 gennaio 2014

RITORNANO LE CARTELLE PAZZE DOPO DUE ANNI LO STESSO PROBLEMA




"Desolante dover ritornare sulla questione dei canoni idrici oggi, a metà gennaio 2014,  senza che un concreto passo in avanti sia stato fatto, e dopo che SEL, nell’ormai lontano novembre 2011, avanzò una seria proposta per superare il problema incentrata su un sistema di auto-lettura;  proposta ovviamente mai discussa né presa in considerazione dalla giunta Tommasino": ad affermarlo è il coordinatore del circolo Sel ‘Angelo Vassallo’, Domenico Palmieri, che continua:

"L’ipotesi di soluzione che prospettavamo, perfettamente in linea con quanto espresse in quegli stessi giorni il consigliere PD Aniello intervenendo in Consiglio comunale, prevedeva l’istituzione di un servizio di auto-lettura da parte degli utenti articolato nella maniera seguente:

·Comunicazione entro il 30 giugno di ogni anno della lettura sulla cui base emettere la prima rata della bolletta annuale.
·Comunicazione entro il 31 dicembre di ogni anno della lettura sulla cui base emettere la rata a saldo della bolletta annuale.
·Potenziamento del potere di accertamento da parte dell’Amministrazione, attraverso una rete adeguata di letture promosse dall’ente in forma digitale, affinché il controllo possa essere effettivo ed UGUALE PER TUTTI.

A fronte delle nostre proposte per la risoluzione del problema, avanzate sempre con spirito costruttivo e nella consapevolezza della loro perfettibilità, e che all’epoca furono recapitate a tutti i capigruppo consiliari, oltreché al Sindaco e al Presidente del Consiglio, gli esponenti di questa Amministrazione continuano, per quanto possiamo apprendere dai giornali, a prendere in giro i cittadini con ammissioni di colpa vaghe e ancor più labili promesse di “analisi del problema” e “riflessione seria”.

La credibilità di questa classe dirigente è ormai ai minimi, e l’incapacità di elaborare soluzioni concrete è sotto gli occhi di tutti. Bisogna cambiare".

articolo tratto da: interno 18

lunedì 6 gennaio 2014

Ianniello nominato membro della commissione di controllo sulla Centrale del Garigliano





Il Circolo “Angelo Vassallo” di Sinistra, Ecologia e Libertà esprime grande soddisfazione per la decisione, assunta nel corso dell’ultimo Consiglio comunale,  di dar vita alla Commissione chiamata a verificare le operazioni di smantellamento della Centrale nucleare del Garigliano da parte della Sogin. “Si tratta di una richiesta che il nostro Partito ha avanzato già da diversi mesi – ha dichiarato Domenico Palmieri, coordinatore del Circolo – e sulla quale siamo tornati insistentemente per convincere tutte le forze politiche della necessità di dotare anche il nostro Comune di un organismo permanente di verifica e di monitoraggio delle complesse operazioni di decommissioning previste per i prossimi anni. Sono queste le battaglie politiche che ci appassionano, quelle, per intenderci, che portano a risultati concreti a favore della comunità e non astruse discussioni spesso chiare solo agli addetti ai lavori” .
Ulteriore motivo di soddisfazione per i vendoliani di Sessa è anche la designazione da parte dei consiglieri comunali di centrosinistra del prof. Filippo Ianniello quale membro della Commissione. Ianniello, da sempre impegnato sui temi della difesa dell’ambiente e fra i principali sostenitori della necessità di istituire la Commissione, a sua volta ha dichiarato: “Sono soddisfatto per l’esito positivo di una battaglia che Sel ha combattuto quasi in solitudine e ringrazio gli amici del centrosinistra per aver individuato nella mia persona, ma credo soprattutto nella mia storia politica e personale, una garanzia di serietà ed impegno su di un tema così delicato. Mi accingo a svolgere unitamente agli altri membri della Commissione il mio lavoro con la massima determinazione a cominciare dalla chiara individuazione degli obiettivi, delle procedure e delle competenze della Commissione che, sia chiaro, deve essere dotata di effettivi poteri di controllo anche all’INTERNO del sito nucleare. In tal senso saranno fondamentali due questioni: la disponibilità da parte della Sogin a rendere effettivi e costanti i controlli e le verifiche da parte dei componenti della commissione e, fatto non secondario, la possibilità da parte della Commissione di avvalersi anche della consulenza di tecnici non di parte e soprattutto capaci di analizzare le complesse questioni tecniche che si porranno nel tempo senza pregiudizi di sorta ma anche senza “cambiali in bianco” da sottoscrivere con i tecnici della stessa Sogin.” Un lavoro complesso e di lunga durata quello della Commissione anche in virtù del fatto che gli annunciati lavori di smantellamento del sito nucleare, avviati da pochi mesi, sono destinati a durare per almeno un decennio.
articolo tratto da: "interno 18"

domenica 5 gennaio 2014

I VINCITORI DELLA LOTTERIA 2013 CIRCOLO SEL SESSA A.

 
 



 

I VINCITORI DELLA NOSTRA LOTTERIA 2013

BIGLIETTO  NR. 11 SERIE  A   SIG. DI RESTA CARMINE
BIGLIETTO  NR.12  SERIE  B   SIG. AMBRISI MARCELLO
BIGLIETTO  NR.63 SERIE   G   SIG. FABOZZI ANGELO

vincono tutti una cena per due persone presso l' agriturismo "IL PAINO" da consumare entro il 30/04/2014.

domenica 1 dicembre 2013

Gianni Cerchia nuovo coordinatore provinciale






Alle 14,30 del 1° dicembre 2013 si è chiuso il 2° Congresso Provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta della Federazione provinciale di Terra di Lavoro, dopo due giorni di dibattito e di confronto che hanno coinvolto tutta l’organizzazione, le altre forze democratiche e della sinistra, le associazioni e il movimento sindacale.
Alla fine, il Congresso ha approvato all’unanimità il documento politico ed ha rinnovato l’Assemblea Federale organismo dirigente del partito in provincia di Caserta.
L’Assemblea Federale casertana si è poi immediatamente riunita, alla presenza di Arturo Scotto, Segretario Regionale e Parlamentare di Sel - per eleggere il nuovo coordinatore provinciale.
E’ stato eletto all’unanimità Coordinatore provinciale Gianni Cerchia Intellettuale autentico della Sinistra meridionale e Docente di Storia Contemporanea - Università del Molise .
Nel suo intervento – Cerchia, nel salutare e ringraziare Pietro Di Sarno Coordinatore uscente, ha sottolineato la necessità – “che Sinistra Ecologia e Liberta divenga uno strumento per la ricomposizione della sinistra e del campo della coalizione di centrosinistra, a partire dai contenuti e da una chiara scelta di campo in favore del lavoro, del contrasto alla precarietà, ai poteri criminali”.
Con – prosegue il neo Coordinatore provinciale di Sel - una duplice ambizione “rimettere al centro dell’agenda politica il nodo del Mezzogiorno, come grande questione nazionale, opportunità e non un peso per il rilancio del Paese”.
Infine – conclude Cerchia – “la costruzione di una partito della sinistra, di cui SEL si fa parte promotrice, che sappia coniugare il rapporto con i movimenti con un’efficace presenza nelle istituzioni; una forza di governo, radicata nella cultura del socialismo europeo, contrapposta alle destre e alle politiche di rigore a senso unico”.
Il 2° Congresso Provinciale di Sel ha eletto le delegazioni casertane che parteciperanno ai Congressi Regionale e Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà che si svolgeranno nel prossimo mese di gennaio.
 articolo tratto da interno18

giovedì 7 novembre 2013

Bonifica discarica "La Selva" interrogazione parlamentare a firma SEL







Già in passato parte della località La Selva, nel comune di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, area sottoposta a vincolo idrogeologico e naturale, era stata destinata a discarica attraverso lo scavo di una fossa nel terreno priva di ogni rivestimento e di ogni misura igienica o di carattere precauzionale, discarica tale da occupare e ostruire il letto di due corsi d'acqua, Fosso Maltempo e il Fosso del Pazzo, entrambi tributari del rio Selva.
Tra il 1980 e il 1990 ben quattro relazioni geologiche hanno attestato che le rocce sottostanti la discarica sono formate da tufi e da detriti lavici in cui è presente un'alta permeabilità per fessurazione. Poiché i rifiuti vengono sversati nella vallata senza che vi siano sistemi di captazione del percolato né alcuna altra forma di protezione, il percolato filtra nelle acque sottostanti, le relazioni consigliavano di non alterare l'equilibrio naturale dei luoghi con sbancamenti e movimenti terra.
Nel 1985, durante lo scandalo dei fanghi del depuratore di Cuma, i consiglieri regionali eletti con la lista Campania Civica e Verde denunciarono che i fanghi tossici del depuratore venivano smaltiti nella discarica «La Selva», e che la discarica consisteva in una fossa scavata, in netta e palese violazione dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 915 del 1982.  
La società «AB&F», che gestiva la discarica in questione, è stata coinvolta in procedimenti penali legati alla questione dei fanghi provenienti dall'azienda «Alto Adige Service», al rinvenimento di fusti contenenti liquidi di natura imprecisata, allo scarico abusivo di liquidi con particolare riferimento a scoli industriali, al rinvenimento di fusti contenenti liquidi di natura tossico-nociva della «MORTEO-SOPREFIN» e per la denuncia sporta da Giovanni Martino, un contadino che aveva constatato l'inquinamento del ruscello da fanghi e schiume che non permettevano al bestiame di sua proprietà di abbeverarsi, come rinvenibile nella relazione dei carabinieri del NOE incaricati dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di effettuare un sopralluogo sulla discarica. 
Il pretore di Sessa impose all'epoca alla Usl 15 di effettuare apposite analisi dalle quali è emerso che nella discarica sono stati scaricati rifiuti tossici e nocivi.
 il primo processo si è celebrato solo cinque anni dopo, il 17 luglio 1990, e Buonamano è stato riconosciuto colpevole per l'imputazione e condannato a 4 mesi di reclusione, oltre a una multa di 1.600.000 lire. 
Dal rapporto del NOE, risalente al 17 marzo 1989, si legge che nella discarica sono state ammassate tonnellate indefinite di rifiuti di ogni genere provenienti da varie regioni italiane;   sempre nel rapporto del NOE si legge che gli organi preposti istituzionalmente al controllo, benché consapevoli dei reati connessi agli scarichi abusivi di cui ai procedimenti penali, non avevano effettuato i controlli per accertare che infiltrazioni di percolato potessero aver causato irreparabili danni ambientali e di sanità pubblica.  
 La discarica ha continuato la sua attività, con l'arrivo ogni notte di decine di tir con bolle di accompagnamento rivelatesi poi false, fino al 19 marzo 1992, quando il sindaco Capriglione ha ordinato la chiusura della discarica”.
Questo è quanto si legge in una parte della mozione discussa a Palazzo Montecitorio, nella seduta pubblica di lunedì scorso. L’atto di indirizzo è stato presentato da Gennaro Migliore e cofirmato da Titti Di Salvo, Francesco (detto Ciccio) Ferrara, Giancarlo Giordano, Serena Pellegrino, Ileana Piazzoni, Michele Ragosta, Arturo Scotto, Alessandro Zan e Filiberto Zaratti.
Sinistra, Ecologia e Libertà ha portato all’attenzione della Camera dei Deputati anche le due inchieste, condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, relative ai presunti rifiuti nascosti sotto il manto stradale della SS. Appia ed alla centrale nucleare del Garigliano, che vedono coinvolto sempre il territorio aurunco.

Sulla delicata situazione ambientale in cui versa il Comune di Sessa Aurunca, si espresse anche l’onorevole Arturo Scotto, il 17 luglio scorso, con l’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando 
L’ex discarica ‘La Selva’ andò a fuoco il 2 settembre 2011. Un vasto incendio provocò la combustione dei manti in HDPE presenti nell’area e ricoprenti parte del terreno. Le fiamme interessarono, in alcune zone, anche i rifiuti sottostanti lo strato protettivo impermeabile. Un rogo, questo, che è rimasto bene impresso nei ricordi dei cittadini della zona per il forte odore acre emanato dal materiale plastico disciolto, che si avvertì nelle aree limitrofe al sito.
Soddisfatto si dichiara il coordinatore del circolo di Sinistra, Ecologia e Liberta ‘A. Vassallo’ di Sessa Aurunca, Domenico Palmieri, per la sinergia con i rappresentanti SEL in Parlamento. “La nostra battaglia, che sarà condotta sempre ai massimi livelli, continua e continuerà fino a quando questi problemi non giungeranno a soluzione”.
articolo tratto da: interno18