martedì 25 settembre 2012

 
 
 
 
 
 
La proposta di legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito in Italia lanciata a giugno (e che continua a raccogliere adesioni e sostegno) terminerà a dicembre. Qui ci sono tutte le informazioni a riguardo.
Solo in Italia ed in Grecia non esiste un sussidio di disoccupazione o un reddito garantito per chi si trova senza lavoro. Permettere ad un individuo di avere un minimo di possibilità di non vivere sotto scacco di povertà sarebbe un gesto di civiltà, allontanerebbe il pericolo del clientelismo e darebbe dignità anche agli individui non occupati. Ho firmato perché sono convinta che in stato di povertà l’essere umano non abbia le risorse non solo pecuniarie ma anche mentali di prospettare un futuro. Perdere il lavoro o non trovarlo ci mette nella condizioni di sviluppare depressione ed ansia. Se ci pensiamo il carico economico della disoccupazione e povertà lo paghiamo lo stesso in cure mediche, perché è noto che soggetti depressi ricorrano più spesso a cure mediche e ospedalizzazioni. Il diritto al lavoro è anche diritto alla dignità e autorealizzazione. I detrattori di tale proposta di legge potrebbero obiettare:
In Italia c’è corruzione anche nella popolazione, pensiamo ai falsi invalidi e al lavoro in nero sommerso, in questa proposta di legge ci sono seri controlli che impediscano a persone occupate di “rubare” il salario garantito a chi davvero ne ha bisogno?
Come si finanzierebbe tale proposta? c’è il rischio di fuga di capitali qualora si imponesse una sostanziosa patrimoniale alle fasce più abbienti?
Voi cosa ne pensate? Intanto nel resto d’Europa questa legge c’è già : la direttiva 92/411 impegnava gli stati membri ad adottare misure di garanzia di reddito.
Negli stati membri dell’Eu il reddito di cittadinanza è chiamato in vari modi:
In Belgio è chiamato Minimax, ed è un diritto individuale che garantisce un reddito minimo a chi non dispone di risorse sufficienti per vivere.
In Lussemburgo è chiamato Revenue Minimum Guaranti ed è un riconoscimento individuale “fino al raggiungimento di una migliore condizione personale”.
In Austria c’è la Sozialhilfe, un reddito minimo garantito che viene aggiunto al sostegno per il cibo, il riscaldamento, l’elettricità e l’affitto per la casa.
In Scandinavia c’è lo Stønad til livsopphold , letteralmente reddito di esistenza, erogato a titolo individuale a chiunque senza condizione di età.
In Olanda ce ne sono due tipi. Il primo è il Beinstand, un diritto individuale e si accompagna al sostegno all’affitto, ai trasporti per gli studenti, all’accesso alla cultura.
Il secondo è il Wik, un reddito destinato agli artisti per “permettergli di avere tempo di fare arte”. (Vien voglia di trasferisi immediatamente!)
In Germania c’ è l’ Arbeitslosengeld II
In Gran Bretagna, c’è l’ Income Based Jobseeker’s Allowance è una rendita individuale illimitata nel tempo, rilasciata a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non siano sufficienti per un dignitoso tenore di vita. Viene inoltre garantita la copertura dell’affitto (Housing benefit). In Francia vi è il Revenu de solidarité active (RSA).
“Il venir meno della promessa del lavoro per tutti (mito degli anni Cinquanta) e l’affermarsi di condizioni lavorative saltuarie pone il problema di come assicurare a tutti condizioni di vita dignitose. Il tema è quello del “reddito garantito” o “reddito di cittadinanza” o “basic incom”, cioè di un reddito minimo assicurato dallo Stato in mancanza di attività lavorativa.
La soluzione, molto discussa a livello teorico, è oggi adottata in tutti i paesi europei eccettuate l’Italia, la Grecia e l’Ungheria. In Italia c’è una sola sperimentazione, prevista da un decreto legislativo del 1998, ormai abbandonata nel tempo. Sui fondamenti etici e politici del reddito di cittadinanza, sulle realizzazioni in Europa e sulle possibilità in Italia, fa il punto il volume di Giuseppe Bronzini, magistrato, autore di numerose pubblicazioni in materia.”

venerdì 14 settembre 2012

Aperta la campagna tesseramento 2012

 
 
 
PER ISCRIVERSI AL CIRCOLO SeL  ANGELO VASSALLO DI SESSA AURUNCA CONTATTARE DOMENICO  TEL.3293083631 OPPURE FILIPPO  TEL. 3290251525
 
 


giovedì 13 settembre 2012

Reddito di cittadinanza un qualcosa di sinistra


 
 
 
 
 
 
Siccome è da un quindicennio che sento ripetere che la sinistra con o senza centro farà di tutto per cancellare le leggi sul precariato e lo dice e lo scrive in ogni campagna elettorale e, siccome mi sono stancato di raccontarla anch’io questa “favoletta”, mi chiedo perché non sia possibile finirla qui e dire che l’unico modo per combattere il precariato, davvero, è attraverso un reddito di cittadinanza per tutti e tutti. Un reddito, soldi veri, tangibili e che permettano non solo di vivere ma anche di non essere sotto il continuo ricatto del contratto a progetto di turno che ti sfrutta e che, comunque, non ti fa vivere.

C’è una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da SEL e da tante altre realtà della sinistra politica e associativa che in queste settimane in giro per l’Italia sta raccogliendo molte adesioni ma, come il buon Grillo insegna, questo strumento attiva ma non arriva. Si ferma alle soglie di Palazzo Madama e di Montecit...
orio o, al meglio, finisce a prender polvere in qualche cassetto delle Commissioni parlamentari.

Certo, mentre raccoglieremo le firme contro l’art.8 e la manomissione dell’art. 18 chiederemo anche una firma anche per il reddito minimo garantito ma, purtroppo, a sinistra questa cosa non passa proprio e non solo perché è una semplice proposta di legge. Ci abbiamo messo 15 anni (nel 1998 io indossai la mia prima tuta bianca proprio per rivendicare reddito, con la “vecchia” sinistra che mi voleva giubilare) e ci abbiamo messo i 15 anni successivi per fare una timida proposta di legge che non chiamiamo reddito di cittadinanza, cioè di esistenza, perché ancora troppo immersi in quell’etica lavorista che avremmo dovuto seppellire insieme alle macerie del novecento.

Io non avrò una pensione degna, ho fatto per dodici anni il precario e solo per fortuna non rischio di vedere buttato via tutto con il concorso lotteria di Profumo; vedo i miei coetanei e quelli più giovani di me che non riescono a costruirsi un futuro perché gli manca anche il presente per vivere.

Se, a sinistra, c’è qualcuno che è convinto che l’unico reddito di cittadinanza possibile è quello dei padri lo dica chiaramente. Io non ce la faccio più ad essere uno strumento retorico, una suggestione evocata.

Per me è questo lo spartiacque per qualsiasi governo possibile. Non costringeteci a rimettere la tuta bianca.

Roberto Pietrobon
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martedì 4 settembre 2012

VENDOLA ALLA FESTA PD: VOGLIO SPOSARMI


Io non voglio stare in un acronimo. Ho 54 anni e voglio sposarmi con il mio compagno, rivendico questo.
Come persona e come cristiano voglio poter vivere una discussione vera e chiedere al mio Stato e alla mia Chiesa per quale motivo progetti d'amore non possono essere liberati da un tappo di Medioevo che tante volte ha ferito la nostra vita.

giovedì 12 luglio 2012

IMU, IL SINDACO DALLA MEMORIA CORTA





Il consiglio comunale di Sessa Aurunca ha approvato le aliquote Imu per la prima e la seconda casa. Sulla prima casa si applicherà il 5 per mille, sulla seconda il 9 per mille.  Per i terreni le aliquote sono al 7.60 e 8 per mille. Approvato con i voti della sola maggioranza per dovere di cronaca.
In campagna elettorale il sindaco Tommasino aveva dichiarato che mai avrebbe aumentato le tasse!  Successivamente ha dichiarato che le aliquote IMU non sarebbero state  riviste.  Evidentemente ha la memoria corta.  Dopo i canoni acqua, ecco la seconda stangata che si abbatte sui cittadini sessani, mentre gli sprechi abbondano (vedi torneo beach soccer Baia Domizia). Ci chiediamo non si poteva combattere prima l' evasione  visto che sul territorio sono circa 2500 "le case fantasma", non si potevano aumentare  le aliquote sulle abitazioni o locali sfitti o sui terreni incolti? La popolazione sessana stà vivendo un periodo di crisi drammatica: disoccupazione a livelli record, chiusura dei locali commerciali, giovani che si trasferiscono altrove in cerca di lavoro, era proprio il caso di infierire così duramente? Inoltre l' aumento più consistente è sulle aliquote delle seconde case che per il 50% si verserà allo stato, facendo un bel regalo al governo Monti, un territorio così in crisi che diventa finanziatore dello stato. Che lungimiranza, che capacità amministrativa!

venerdì 6 luglio 2012

SENZA DECENZA: 30.000 EURO PER IL BEACH SOCCER






"L’Amministrazione delle banane” è all’opera. Dopo un anno di pericoloso ed umiliante stallo amministrativo, la precaria ricomposizione del centrodestra continua a dimostrare una preoccupante inadeguatezza." Interviene così Domenico Palmieri, membro del coordinamento provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà e componente del direttivo del circolo Sel "A. Vassallo" di Sessa Aurunca che continua:"Pur contando ben due consiglieri provinciali di maggioranza tra le proprie fila, uno dei quali vicesindaco della città e l’altro impegnatissimo internauta, ci sono volute settimane di indignazione popolare e di opposizione da parte dei partiti del centrosinistra perché queste persone dessero una mezza risposta sui fondi del ristoro nucleare di competenza della Provincia, pur senza quantificare nulla e spiegare alcunché, ma solo rispondendo con un annuncio allo sdegno che li travolgeva.
Stesso copione, sembra di capire, si sta svolgendo riguardo ai 30.000 euro di spesa “presunta” per i 3 giorni di calcetto su spiaggia, previsti nella delibera del 29 giugno, e sui quali l’amministrazione fa già un passo indietro correggendo lo stanziamento iniziale di un terzo del totale. (resta, comunque, impressionante e ingiustificata la spesa di 20.000 euro per una manifestazione di scarso interesse e “gestita” esclusivamente da privati). Una delibera che meriterebbe un’interrogazione consiliare, perché a nostro avviso palesemente irregolare per almeno due motivi: lo stanziamento previsto non è accompagnato da uno schema preventivo delle voci di spesa, e soprattutto troverebbe copertura nel bilancio 2012, che non è ancora stato approvato! L’amministrazione, come da articolo 163 del TUEELL, dovrebbe esercitare in regime di dodicesimi sul precedente bilancio."
E' convocato infatti, in sessione ordinaria, per il giorno 11 luglio, in prima convocazione, e per il giorno 16 luglio, in seconda, il Consiglio Comunale per l'approvazione del Bilancio 2012.

"Ma al di là delle questioni “tecniche”, anche se sostanziali - continua Palmieri - è ancora più grave che la gestione dell’evento sia affidata al vero leader di Sessa Domani e della coalizione di centrodestra dott. Luigi Mascolo; e sia chiaro, più che di leader politico in questi casi sembra più corretto parlare di leader “imprenditoriale” di un gruppo che ha cambiato mille volte casacca ma mai “mission”.
Questa classe politica appartiene ad un’altra epoca - conclude Domenico Palmieri - non si rende conto né della contingenza storica che non lascia spazio a stravizi, né del fatto che i mezzi di informazione oggi non consentono più di operare al “riparo” dall’opinione dei cittadini entro “zone d’ombra” in cui è difficile accedere. Noi di SEL lavoriamo e continueremo a lavorare all’alternativa."